Il bollino blu e verde sono certificazioni rilasciata da un tecnico competente, subordinate alla revisione periodica della caldaia. Il primo riguarda i comuni con più di 40000 abitanti, il bollino verde tutti gli altri. Tempistiche e modalità di rilascio del bollino blu e verde variano in base alle disposizioni degli enti rispettivamente responsabili, ossia comuni e regioni. È fondamentale non confondere la revisione con la manutenzione annuale sugli impianti, sempre ad opera di tecnici specializzati. Riguardo al ruolo di quest’ultimo, tra le mansioni previste, l’analisi dei fumi di scarico determinante per stabilire la sicurezza e l’efficienza dei sistemi di riscaldamento. Il rilascio del bollino blu – o verde – avviene in caso di esito positivo, di seguito riportato e segnalato alle autorità competenti. Alla luce di quanto riscontrabile quotidianamente, potremmo associare il concetto di conformità al rispetto degli indicatori di sicurezza, alla garanzia di efficienza energetica, al contenimento dei livelli di emissioni.
Il ruolo dei tecnici per il rilascio del bollino blu
Stando al D.P.R. 74 2013 il rilascio del bollino blu o verde dipende dal controllo di un tecnico con le qualifiche necessarie per accertare standard di sicurezza. Per gli inquilini, ma anche per l’ambiente dove viviamo, il check prevede
- Un’analisi dei fumi di scarico della caldaia, test volto ad accertare il rispetto dei limiti di legge per ridurre l’impatto ambientale.
- La verifica dell’efficienza energetica dell’impianto, dato che il controllo del rendimento energetico è un buon parametro per valutarne il funzionamento.
- Controllo ispettivo sui bruciatori, scambiatori di calore, ventilatori, responsabili della sicurezza ed efficienza delle caldaie.
Al tecnico spetta valutare il grado di risposta dell’impianto di fronte a eventuali situazioni critiche. Pertanto, durante la revisione per il rilascio del bollino blu, esamina le valvole di sicurezza e i termostati. La regolazione della pressione è un altro aspetto importante perché l’impianto funzioni secondo quanto la legge impone e il buon senso suggerisce.
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Obblighi, spese e nessuna esenzione
Cosa accade una volta ultimati i controlli e l’ispezione? Ancora una volta, entrano in gioco i tecnici, che appongono il bollino blu o verde sul libretto della caldaia. In caso di esito negativo il tecnico indica quali sono gli interventi di manutenzione da apportare. Proprietari e inquilini sono tenuti a conservare tutti i documenti di revisione, per eventuali, ulteriori verifiche da parte dell’autorità. Alla luce dei regolamenti, degli obiettivi di sicurezza e tutela ambientale previsti, l’obbligatorietà del bollino blu è estesa alle case private, agli edifici industriali e ai luoghi di lavoro. I costi del bollino blu o di una revisione completa possono variare. Si parte da un minimo di 30 euro ma, in caso di riparazioni o sostituzione di guarnizioni, la cifra può arrivare anche a 500 euro. Non sono previste esenzioni in base alla tipologia di combustibile usato, dato che la revisione equivale a una certificazione di sicurezza.
I benefici di una revisione puntuale e corretta
In base alla normativa vigente, Revisione e manutenzione della caldaia sono obbligatorie, mentre tipologia, potenza e alimentazione dettano le tempistiche. La revisione ogni 4 anni spetta agli impianti a gas con potenza fino a 100kw, ogni due nei casi in cui la caldaia abbia potenza superiore. La richiesta e gli oneri della manutenzione spettano a chi ne usufruisce. Quindi, a eventuali locatari o inquilini in affitto, per cui, contrariamente alle idee di qualcuno, non è compito esclusivo dei proprietari di casa. Benché sottoposto a un obbligo di legge, il rilascio del bollino blu o verde risponde a un preciso senso di responsabilità. Così come gli interventi di manutenzione che mirano ad assicurare
- Maggiore sicurezza, grazie a un minor rischio di incidenti e danni derivanti da guasti in grado di compromettere l’incolumità degli inquilini
- Contrazione dei costi in bolletta grazie al ridotto consumo di energia
- abbassamento delle emissioni inquinanti
Bollino blu e verde oltre la legge: una norma di buon senso
Alla luce di quanto accennato in precedenza, le spese di revisione per il rilascio del bollino blu rientra nell’ambito delle spese ordinarie. Ecco perché il proprietario di un immobile non dovrà sborsare un solo centesimo, al contrario di quanto spetta all’inquilino o locatario in affitto. Nei condomini ad essere responsabili sono gli amministratori, ai quali tocca la gestione delle revisioni e dei rapporti con il tecnico. Nonché il coordinamento dei singoli interventi, anche in considerazione delle sanzioni previste. In caso di mancata omissione e di sottrazione alle proprie responsabilità, la sanzione amministrativa può comportare il pagamento di cifre importanti. Dai 500 ai 3000 euro, a seconda della gravità dell’inadempienza. Per quanto possano essere percepita come imposizioni, la revisione e la manutenzione delle caldaie rientrano tra quelle misure volte a tutelare il benessere e l’incolumità del singolo. Così come dell’intera comunità, a lungo esposta a fattori di rischio dalle conseguenze imprevedibili.
