I problemi ai sistemi di aria condizionata dipendono spesso da cause evitabili, come la scarsa manutenzione, procedure di assistenza scadenti, installazione non adeguata. Proprio a causa dell’installazione non corretta di un condizionatore d’aria possono subentrare conseguenze poco piacevoli per l’utenza, come perdite nei condotti e un flusso d’aria ridotto. A volte, la carica di refrigerante – da intendersi la quantità di refrigerante nel sistema – non corrisponde alle indicazioni specifiche così come riportate dalla casa madre. Anche in questo caso, i problemi nascono proprio durante l’installazione, tanto da pregiudicare o compromettere prestazioni ed efficienza dell’unità. Tecnici di assistenza non qualificati spesso non individuano i problemi di carica del refrigerante o addirittura peggiorano la situazione aggiungendo quantità extra a un sistema già colmo. Da parte del cliente/utente, è sempre buona premura informarsi prima e durante l’acquisto di un climatizzatore, per non incorrere in situazioni poco piacevoli.

Problemi risolvibili e mai banali

Il mancato funzionamento e la mancata accensione dei condizionatori d’aria possono dipendere da un’infinita serie di cause. Prima di rivolgersi al personale tecnico in grado di gestire il problema, l’utente dovrebbe assicurarsi se si verificano o si sono verificate le seguenti condizioni:

  • Presenza di componenti difettose
  • Interruzione di corrente
  • Interruttore automatico scattato
  • Batterie scariche nel termostato
  • Errata comunicazione con il termostato

La prima verifica riguarda il check sulle batterie del termostato. Il consiglio – immancabile, ma mai banale – è quello di cambiare regolarmente le batterie dei dispositivi. In estate, è indispensabile verificare che sul dispositivo sia impostata l’opzione “raffreddamento” insieme alla temperatura desiderata. Se tutto il resto non funzionasse, potrebbe essere necessario ripristinare l’interruttore automatico del condizionatore. Capita anche che il climatizzatore suoni troppo rumoroso, o che produca un rumore metallico. In casi simili, è comune riscontrare ostruzioni o componenti non funzionanti che necessitano di una sostituzione, possibilmente in tempi rapidi.

Pulizia dei Filtri e livelli di refrigerante

Quando si ha a che fare con gli impianti di climatizzazione, capita di imbattersi in inconvenienti di vario tipo, come l’emissione di aria tiepida o scarsa qualità dell’aria diffusa nell’ambiente. La priorità in quei casi è provvedere alla sostituzione del filtro dell’aria. I filtri dell’aria vecchi e intasati non sono solo responsabili di cattiva qualità dell’aria; quando non lavorano bene possono determinare il congelamento delle serpentine. A volte, le conseguenze più spiacevoli non derivano dal mancato funzionamento dei filtri, bensì dal basso livello di refrigerante nell’impianto. Pertanto, è bene prevenire l’insorgenza di rischi concreti per la manutenzione dell’unità in dotazione. In primis, tastando il più grande dei due tubi di rame che entrano nel condensatore dell’unità. Qualora risultasse umido e freddo al tatto, avremmo la conferma che i livelli sono buoni. In caso contrario, è necessario contattare un professionista che si occupi di riempire il serbatoio o riparare eventuali malfunzionamenti.

problemi e corretta gestione impianti

Condensa, perdite e muffe

Il refrigerante – quel liquido che raffredda l’aria in ingresso – è uno dei componenti essenziali di un’unità. Le perdite di refrigerante possono verificarsi quando l’unità è vecchia o in procinto di rompersi, e sarà necessario che un tecnico trovi la perdita e la ripari. Usura, lacerazione, corrosione del circuito refrigerante sono spesso all’origine di simili perdite. Il condotto della condensa può facilmente intasarsi anche a causa della muffa, spesso responsabile della risalita dello scarico causa di allagamenti dell’abitazione, specie se la vaschetta di raccolta è incrinata. Qualora il cliente non sia in grado di provvedere, è meglio chiamare un professionista della manutenzione autorizzato che possa ripararlo prima che i danni da allagamento diventino una spesa ingente. Lo stesso suggerimento vale ogni volta che sia necessario sostituire componenti rotte o vittime di usura. In questi casi il fai-da-te potrebbe essere misura controproducente.

I problemi extra: esposizione al calore esterno

Una scarsa pulizia di filtri e serpentine dell’aria condizionata ha delle ripercussioni inevitabili sull’efficienza del condizionatore, determinando guasti prematuri al compressore o alle ventole. Accendere e spegnere l’impianto di continuo non giova al corretto funzionamento di queste ultime.  Dato che molti impianti sono soggetti a corrosione, resta il consiglio di sottoporli al controllo di un tecnico durante gli interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria. A volte capita che gli utenti riscontrino una temperatura difforme tra i vari ambienti della casa. A incidere sono spesso fattori quali

  • Le dimensioni della stanza
  • La posizione delle bocchette d’aria e finestre

Nelle giornate più calde, è bene assicurarsi che le finestre più grandi siano coperte da tende o veneziane che fungano da barriera contro il sole. Da qui è possibile controllare l’isolamento di ogni stanza o installare delle serrande per ridistribuire parte del flusso d’aria, allo scopo di contenere il calore in ingresso.

Cattivi odori e le possibili cause (tutte spiacevoli)

Un condizionatore che emette un odore sgradevole può essere motivo di allarme. Sapere cosa indica l’odore è un modo per diagnosticare il problema dall’interno dell’unità di condizionamento. Un odore di bruciato significa che qualcosa sta bruciando all’interno, mentre un odore simile a quello delle uova marce potrebbe indicare una perdita di gas. L’ inconfondibile odore di muffa significa che all’interno dell’unità si stanno formando muffe pericolose. Un cattivo odore andrebbe ricercato in una serie di problemi, cause o concause tutte spiacevoli, come fughe di refrigerante, acqua stagnante nella linea di scarico, parti bruciate o problemi nel cablaggio.